GOVERNO M5S-PD? CE LO CHIEDE L’EUROPA…

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AGGIORNAMENTO DEL 12 MARZO 2018. 

Pressing Europa su Pd: “Appoggi governo M5S” (Adnkronos)

AGGIORNAMENTO DELL’ 11 MARZO 2018. M5s, il Financial Times benedice Di Maio: “E’ lui il vincitore delle elezioni”. È arrivato anche l’endorsement del giornale del potere finanziario anglosassone. Del resto Di Maio, dopo aver incontrato per mesi ambienti vicini alla Trilateral Commission, era stato nella City di Londra poco prima della Campagna Elettorale con l’obiettivo di ingraziarsi i poteri forti della finanza. A quanto pare si è portato il risultato a casa. L’italia può cominciare a preoccuparsi seriamente.

All’indomani delle Elezioni Politiche del 4 marzo 2018 l’Italia si trova, come prevedibile, spaccata in 3 blocchi politici (Centrodestra ormai a trazione Salvini, Movimento 5 stelle e PD-Sinistre), nonchè in due blocchi geografici, diversi per le preferenze elettorali, ma uniti dal dato che l’elettorato ha comunque indicato con il voto delle forze antisistema come la Lega, o sedicenti tali, come il Movimento 5 Stelle.

La maggioranza in termini elettorali è stata conquistata dal centrodestra con quasi il 38%, mentre seguono i grillini che tuttavia guadagnano il podio come primo partito italiano, non essendo una coalizione, ma un unico movimento. Nessuno dei due schieramenti “vincenti” ha i numeri di base per formare e sostenere autonomamente un governo. Difficile per il Centrodestra, impossibile per il Movimento. Eppure un’idea che ai più ingenui, meno scafati e informati può sembrare fantascienza ha iniziato a serpeggiare e insinuarsi nel dibattito politico fin dalle prime ore successive al diffondersi dei risultati elettorali. I duro-puristi della rivoluzione degli “honesti” fanno finta di non capire, ma diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».

Di cosa stiamo parlando? Per capire meglio vediamo i principali indizi… e indiziati attraverso le dichiarazioni apparse di recente sui giornali e in tv.

“Di Maio? Ha dimostrato notevole intelligenza politica. Se diventa la sinistra italiana, lo voto”. Eugenio Scalfari a Dimartedì (La7). Fonte: Il Fatto.  (Poi ritratta qui, ma senza cambiare la sostanza).

“Legacoop benedice Di Maio. Lusetti (presidente coop rosse): il leader M5S ci rispetta, Renzi nemmeno ci parlava. Fonte: Corriere della Sera

“Questo voto è una rivolta, ora Governo M5S-Pd unica via. Gustavo Zagrebelsky a Il Fatto. Fonte: Huffington Post

“Cacciari: Pd per salvarsi deve far fuori Renzi e allearsi con M5S. Fonte: Diario del Web” 

“Elezioni, Michele Emiliano spinge il Pd a sostenere il governo M5s. Fonte: la Repubblica

“Fratoianni, consentire parta governo M5s. Fonte: Ansa

“Governo, D’Alema cambia idea: ‘Populisti? No, il M5s lo votano a sinistra e il Pd dovrebbe confrontarsi. Fonte: Il Fatto

“Movimento 5 Stelle, Confindustria: “Non fanno paura, è un partito democratico. Fonte: Quotidiano.net

“Pif: «Caro Pd, tenta l’accordo con M5S. Perché no? Di Maio è un moderato». Fonte: Corriere della Sera

“È auspicabile un governo Cinque Stelle-Pd se serve a spartire le responsabilità di eventuali scelte impopolari. Mario Monti”

E non manca PIF, il regista ex iena…

L’appello di Pif al Pd: “Sostenere M5s è obbligo morale, non lasciate il Paese alla destra”

Quanti altri indizi ci servono per avere una prova? Si stanno muovendo tutti i pezzi grossi. La grande editoria di sinistra, le coop rosse, Confindustria, Mario Monti e perfino il mondo dello spettacolo stanno stringendo il cerchio, insieme a diversi dirigenti politici di sinistra le cui fila in queste ore continuano ad ingrossare, intorno all’ipotesi di un Governo Movimento 5 Stelle – Sinistre. Lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha già fatto un primo richiamo alla responsabilità. Ovviamente anche Napolitano ha ordinato “responsabilità”, perchè viviamo “una crisi politica difficilissima”.

Gli ingredienti per l’inciucio peggiore che ci potesse mai capitare ci sono quasi tutti.

Del resto le elìte non potevano che scegliere il Movimento 5 Stelle che con Luigi Di Maio ha già dimostrato di essere una pagina bianca su cui scrivere tutto e il contrario di tutto, come visto fare allo stesso leader grillino, in questi mesi, quando smentiva se stesso e il suo movimento su tanti temi caldi come l’Euro.

I poteri che tengono in ginocchio questa Nazione dal 2011 hanno trovato nel partito grillino l’utile idiota che tenga fuori dai giochi chi, come Salvini, Meloni e il centrodestra a guida dei Patrioti ha le idee chiare su Europa, Immigrazione, Tasse. Le elìte finanziarie, globaliste, tecnocratiche e apolitiche hanno un nuovo eroe, Lugi Di Maio e finalmente un grande partito di centro, sinistra legittimato dal pieno di voti ottenuto dagli italiani che volevano cambiare…

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” – (il gattopardo -tomasi di lampedusa)

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