MEGLIO AMMAZZATO CHE SCAPPATO DALLA CAMORRA

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Oggi ci ha lasciati Mons. Antonio Riboldi, un uomo, un combattente della Fede, sacerdote contro la Camorra. Ci ha lasciati per tornare alla Casa del Padre alla veneranda età di 94 anni, lui che era il prete che si fece voce dei terremotati del Belice, in Sicilia, che vivevano al freddo nelle baracche per poi venire ad Acerra e iniziare la madre di tutte le battaglie, quella contro la Camorra. Celebri le sue frasi “Per Amore del mio Popolo non tacerò” e ” Meglio ammazzato che scappato dalla Camorra”. Ci mancherà Mons. Riboldi, generoso pastore a difesa della comunità di Acerra. Ci mancherà tantissimo perchè lui nelle nostre terre interpretava il Catéchon o katéchon, la forza frenante, il potere che trattiene il caos, colui che frena il male assoluto. Mi mancherà perchè fu lui, di Sabato Santo a farmi cristiano cattolico, consacrandomi alla fonte battesimale.

Era questo Don Riboldi: un combattente, milizia di Dio in terra. Era il nostro Defensor Civitatis. Che Iddio lo accolga e lo abbia in Gloria. A noi resta, nel suo nome, il compito di organizzare la Speranza e di pregare per lui e noi tutti.

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