VADO A TRIESTE. PERCHÈ UNA NAZIONE VIVE SOLO SE CE LA METTE TUTTA…

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Dal 2 al 3 dicembre sarò a Trieste come delegato al Congresso Nazionale di Fratelli D’Italia. A poche ore dall’inizio di quello che – comunque la si pensi sul partito – sarà indiscutibilmente un evento tra i più significativi dall’inizio della diaspora della destra post AN, condivido con voi qualche riflessione, condita di speranza.

RACCOLGO L’APPELLO DI GIORGIA MELONI: È TEMPO DI PATRIOTI

Unire i Patrioti che vogliono lavorare per un Governo che ponga davanti a tutto gli interessi degli Italiani. Dare voce a tutti coloro i quali vivono una vita normale e lottano, giorno dopo giorno, per mantenere la propria dignità, la dignità di un Popolo. Chi sono, dunque, i Patrioti ai quali fa appello il Presidente di Fratelli d’Italia? Tartassati dagli ultimi governi di centrosinistra sorti solo grazie alla Fake News dello spread che provocò la caduta del Governo Berlusconi, sono gli imprenditori che non si inginocchiano e che non delocalizzano, producendo qui, per amore della Patria e rispetto degli operai che ogni giorno vanno in fabbrica con uguale dedizione e tanta forza di volontà; la moltitudine di pensionati che stentano ad arrivare alla fine del mese, mentre pochi eletti prendono pensioni d’oro senza preoccuparsi che molti, forse, la pensione non la percepiranno mai; sono patrioti quelli con un lavoro precario che hanno il coraggio di costruire una famiglia, mettere al mondo dei bambini e affrontare ogni nuovo giorno con lo stesso sorriso e la stessa forza di quello precedente.

Il Patriottismo è amare la Patria, la propria terra, i propri fratelli e sorelle che la abitano, le radici, le tradizioni, la Comunità.È questo il Tempo dei Patrioti, il tempo di dare le risposte che chiedono gli Italiani.

MA COSA CHIEDONO GLI ITALIANI?

Gli Italiani chiedono buone scuole (e non la Buona Scuola), per i propri figli, perché fin troppi al governo hanno contribuito a smantellare un’istituzione che rappresentava un’eccellenza, che oggi si sgretola mattone per mattone, non solo in senso figurato, con insegnanti che non sanno nemmeno scrivere e studenti che finiscono il ciclo obbligatorio con conoscenze e competenze spesso mediocri, ma anche in senso letterale, considerata la condizione di abbandono e incuria dei tanti edifici scolastici in tutto il Paese. Chiedono città sicure per le proprie famiglie, libere dalla criminalità, ma anche dall’accattonaggio e dal disordine che sono paurosamente cresciuti in molti centri urbani. Vogliono confini sicuri, un’Italia forte e libera, presente sulla scena internazionale, soprattutto in quell’area euromediterranea dove sono tornati in gioco gli equilibri mondiali; un’Italia in grado di fungere da ago della bilancia, come accaduto spesso in passato, stimata e rispettata e non asseverita ai diktat di questo o quello Stato, di questo e quell’organismo sovranazionale. Soprattutto vogliono il lavoro, tanto lavoro, perché è un diritto sancito nella Costituzione, ma è anche la logica conseguenza del diritto di tutti a vivere una vita dignitosa. La disoccupazione dei giovani italiani, quella che i media amano chiamare “millennials” e dipingere come ragazze e ragazzi felici, “smart” e “internazionalizzati”, è a un livello allarmante per qualsiasi Paese civile. Sono i nuovi poveri della nostra società, altro che smart. Poveri di opportunità e privi di futuro nella terra dove sono nati. Per questo scappano!

Vale la pena impegnarsi, da patrioti, se si ha nell’animo la passione per guardare in faccia ai veri problemi del nostro tempo, avendo il coraggio di rompere il giocattolo oligarchico del buonismo, del gender e di qualsiasi altra idiozia proveranno a inventarsi i servi sciocchi di un sistema che nasconde la vera Casta, trasversale e globale, che opprime le Nazioni del mondo occidentale. I nostri concittadini chiedono che la Politica si occupi di ciò che desidera qualsiasi popolo virtuoso: la creazione del benessere di una Nazione. Senza dover mettere in discussione la solidarietà e la prosperità degli altri Popoli, vicini e lontani. Vogliono solo indietro tutto quello che gli è stato tolto da governanti sordi alla loro voce, quelli con l’antenna puntata sempre e solo verso le frequenze delle elìte, impegnati a compiacere le consorterie internazionali che li gradivano (e garantivano), piuttosto che servire la propria Nazione ed i suoi figli. Hanno lasciato un’Italia povera, caotica, indifesa e stanca.

Ci vuole un cambio di paradigma per fare la rivoluzione del Governo per il Popolo.
Il Patriottismo non è nazionalismo, non è violenza, ma qualcosa che muove una classe dirigente ad avere cura dei propri concittadini, perché i governi devono essere al servizio di un Popolo, non di una burocrazia sovranazionale, di uno Stato straniero o, peggio, di qualche corporation.

SOVRANISMO DI GOVERNO PER SERVIRE IL POPOLO ITALIANO

L’Occidente è diventato uno zombie ottenebrato dal laicismo. Mentre non riesce ad uscire dalla lunga crisi economica, rischia di soccombere prima a causa della perdita dei valori. L’Italia, come buona parte d’Europa, sotto la violenta governance delle elìte internazionaliste, l’inaudita pressione dei media mainstream ad esse asserviti, getta se stessa nell’oblìo, costretta in un abbraccio mortale con il globalismo. Deridiamo la Tradizione, rinneghiamo le nostre radici greco-romane e cristiane, rinunciamo perfino al Natale cristiano nelle scuole, martellati da una propaganda frutto della stessa agenda che ci vuole invasi da quelli che una volta potevamo chiamare clandestini, tranttandoli da tali e che ora sono ospiti forzatamente graditi (e mantenuti). Senza dimenticare il rischio vero, pericolosamente sottovalutato, di una islamizzazione della nostra civiltà con la conseguente fine di essa. Il Movimento dei Patrioti che lanceremo a Trieste caccerà via per sempre dall’Italia i poteri che hanno imposto questa agenda di povertà, distruzione, disperazione e morte.

Stiamo arrivando, come già successo in America con Trump, in Russia con Putin, in Ungheria con Orbàn, in Inghilterra con la Brexit, in Francia con la crescita del nuovo Front National della Le Pèn, in Polonia, in Austria… anche l’Italia sarà tra le molte Patrie che stanno risorgendo, sovrane.

Se ci crediamo tutti, se lottiamo tutti, realizzeremo il sogno. Avvieremo la grande epoca del Sovranismo di Governo con Giorgia Meloni e chi vorrà essere, con noi, al servizio degli italiani.

Arrivederci a Trieste!

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