Bentornato Paolo.

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Lui storcerà il naso leggendo questo post. Già immagino il ghigno cattivello, l’approccio cinico alla questione, che fanno il paio uniti alla dissimulazione che mi ha previdentemente restituito stamattina su whatsapp: “è solo colpa del divano, del piede rotto che mi costringe alla noia”. Vero, forse. Tuttavia per la mia generazione, Paolo Di Caro che riapre il suo blog e torna a dire la sua al mondo è molto di più di quello che egli stesso definisce come proprio, personalissimo, perimetro.

Il perchè di questo mio post è presto detto. Paolo, stamani, ha lanciato il suo blog paolodicaro.wordpress.com – Quattro Stracci di politica, di vino, d’amore e d’altre sciocchezze“. Figo no? Certo, mi rendo conto. Sembra una notizia da poco per i non addetti ai lavori, ma per chi lo conosce bene, per chi ha vissuto lo sfacelo degli ultimi anni di centrodestra, questa è una bella speranza. Perchè? Beh, perchè in qualche modo Paolo torna a parlare. Il che non è un non nulla. Anzi!

Per chi non lo sapesse, Paolo è stato protagonista di tante cose. Dai tempi di Fare Fronte, al raggruppamento “Entra in Azione” che gli valse la vicepresidenza nazionale di Azione Giovani con Giorgia Meloni Presidente. In questi movimentati e strani anni Di Caro è divenuto, su malgrado lo so, il riferimento per più di una generazione di militanti della destra giovanile.

Lui odierà questo post, ne sono certo. È una questione caratteriale, ma stamattina, come Gandalf che torna nella Contea alla ricerca di Frodo, dopo le mille avventure con Bilbo, Paolo ha ri-aperto una finestra sul possibile. Come? Con un semplice gesto, un’azione che sembrerà forse minimamente rilevante, ma così non è.

Azioni che sembravano da poco, ma che poi si sono rivelate decisive, sono state il suo pane quotidiano. Paolo ha sempre creduto nei gesti semplici, nelle persone comuni. Nei piccoli hobbit. Lo ha fatto quando ha preso il sottoscritto dall’irrilevanza e gli ha insegnato a Fare Fronte e organizzare AG a Napoli come nessuno aveva mai pensato di farlo. Così come quando si è insediato al Governo, in una posizione complicata, politicamente di retrovia, salvo poi dimostrare di essere il miglior Direttore Generale che l’Agenzia Nazionale Giovani abbia mai avuto in Italia e forse anche altrove, con risultati inimmaginabili; cosa di cui tutti gli danno atto, dentro e fuori dell’ANG, con la dovuta discrezione ovviamente. Si capisce!

Oggi Paolo è un Sommelier, un insegnante nel mondo del vino e dell’enogastronomia, un funzionario sportivo – lo sport altra sua grande passione – un collega giornalista. Ma soprattutto il fratello maggiore che non ho mai avuto.

Basterebbe già solo questo per essere felici del fatto che abbia rimesso mano a un Blog.

A questo punto sarà già rosso, un pò incazzato e mi starà scrivendo dell’inopportunità di tanto clamore. Noi però gli vogliamo bene e quindi siamo entusiasti. Ed è anche vero che ci aspettiamo da lui qualcosa, un guizzo, un’azione, un’Idea. Sappiamo che non ci deluderà, nonostante si sia ripromesso (troppe volte, inutilmente, perchè non si può) di restarne fuori, tanto che è stato per tanto tempo in sordina, ma sappiamo che non può resistere ancora a lungo, così come sappiamo che non sa tenere a bada le emozioni che derivano da questo motto tolkieniano:

Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare.

Forza Paolo!

Che il Destino ci trovi sempre Forti e Degni…

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