Le mie Vacanze a Lampedusa (con gita a Linosa) – Parte 1

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Siamo arrivati a Lampedusa con un volo Alitalia da Roma, nel pomeriggio del 25 agosto. Ci sono diversi voli per Lampedusa, con partenze da altri aeroporti, ma a maggio, quando abbiamo prenotato, quello era il migliore per prezzo e semplicità della tratta.

L’aeroporto di Lampedusa

Certo siamo stati coraggiosi, perché in quel periodo Alitalia era nell’occhio del ciclone e sembrava seriamente a rischio chiusura, ma ce l’abbiamo fatta – anche Alitalia – e intorno alle 19,00, dopo esserci sistemati in appartamento – ma a Lampedusa si trovano facilmente anche Hotel e Residence –  eravamo già alle prese con il brulicare allegro di turisti e locali per le strade e i mercatini dell’isola. Se cercate una casa vacanza a Lampedusa vi consiglio comunque di dare un’occhiata ad Airbnb, dove potete trovare appartamenti fittati da privati ad ottimi prezzi.

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Ma a proposito del “brulicare”. Ci avevano detto che Lampedusa, dopo un periodaccio durato fortunatamente poco (quando l’isola ha subito notevoli danni di immagine a causa di una situazione intollerabile con sbarchi incessanti di immigrati irregolari), di recente è tornata ad essere molto gettonata come meta di vacanza e di conseguenza è allegramente affollata. Noi abbiamo scelto la settimana che va dalla fine di agosto ai primi giorni di settembre; ma si tratta di un periodo in cui si gode solo di una lieve e relativa “decompressione”.

Infatti il turismo sull’isola è sempre in fermento, anche se mai fastidioso o eccessivo, decrescendo in maniera graduale verso fine estate, pur prolungandosi addirittura fino a ottobre (il clima permette, siamo praticamente in Africa).

E così nelle prime due giornate abbiamo imparato un paio di cosette fondamentali.

Primo: a Lampedusa i posti facili da raggiungere non sono mai i più belli.

Secondo: Scirocco è male.

Spiego. Vero è che gli amici esperti dell’isola ci avevano avvisati, ma vuoi che eravamo ancora senza mezzo, vuoi che siamo un po’ “se non vedo non credo”, il primo giorno abbiamo scelto la spiaggia facile, quella principale, vicina al centro: la Guitgia.

Nulla da dire, per carità. Si tratta di una bella e grande spiaggia, con un mare che anche se non ai livelli delle altre calette dell’isola, resta comunque spettacolare. Solo che la Guitgia è come dire… commerciale! Affollata, sicuramente attrezzata, troppo attrezzata forse. Lungi da me mettere in discussione la fonte di sostentamento delle famiglie che lavorano su quella spiaggia, ma forse qualche noleggiatore di ombrelloni dovrebbe essere un po’ più attendista e meno organizzato, così da smorzare qualche polemica con chi, giustamente vorrebbe potersi godere i suoi centimetri di spiaggia libera. Ma sorvoliamo, sono sicuro che è una questione che presto o tardi troverà soluzione. Con equilibrio spero.

Spiagge di Lampedusa: La Guitgia vista dal mare

Ora, come prima giornata la Guitgia, l’ombrellone, il lettino e i bar a portata di mano potevano starmi benissimo, soprattutto con 40 gradi all’ombra e il sole africano che ti fa sembrare mezzogiorno anche dopo le 17,00.

Se non fose stato per… lo Scirocco! Nei giorni a seguire non ci abbiamo messo molto a capire che una delle caratteristiche più interessanti di Lampedusa è che le tipiche e banali discussioni sul meteo, con gli isolani, prendono subito una piega marinaresca. Sull’isola non si pensa a che tempo farà domani, ma ci si sveglia la mattina all’alba e si valutano i venti. L’intera vita su questo lembo di terra, il più a sud d’Europa, è regolata dai venti. Soprattutto Scirocco e Maestrale.

E se sei un turista che ha intenzione di godere di acque che solitamente non hanno nulla da invidiare ai Caraibi, allora lo Scirocco è il male. Il male assoluto. Questo vento che soffia da sud – sud est ha l’antipatica abitudine di smuovere i fondali sabbiosi delle spiagge della costa meridionale dell’isola, rendendo un pò torbida l’acqua.

E quel giorno alla Guitgia c’era lo Scirocco. Avremmo dovuto fare la gita in barca sulla costa nord, ma purtroppo non ci siamo organizzati. Naturalmente il nostro contatto locale ci aveva avvisati. Ovviamente lo abbiamo ignorato. Turisti fai da te… ma l’isola ha delle regole. Meglio seguirle.

Dal giorno dopo quindi, visto che persisteva lo scirocco, ci siamo attrezzati con un Quad e siamo partiti alla volta di quelle calette e insenature che non soffrono troppo i venti e ti offrono acque fantastiche, baie riparate e la possibilità di fare snorkeling.

Snorkeling a Lampedusa – Foto subacquea scattata con Campark 4k Action Cam

Quindi siamo partiti alla volta di Cala Madonna, davvero carina, molto meno “attrezzata” e ovviamente più difficile da raggiungere, soprattutto senza un mezzo. Ma noi ci eravamo motorizzati.

Eccola.

E qui con le classiche pinne, fucile (action cam che non uccide e ti diverti di più) ed occhiali, abbiamo cominciato a godere seriamente dei fondali di quest’isola fantastica.

I pescetti del fondale di Cala Madonna – Foto subacquea scattata con Campark 4k Action Cam
“Selfie” subacqueo scattato con Campark 4k Action Cam
Altra foto subacquea scattata con Campark 4k Action Cam

La action cam che ho usato per queste foto e per il video qui sopra, l’ho acquistata qualche mese prima, per poche decine di euro. Si chiama Campark 4k Action Camera e devo dire di essere entusiasta di questo acquisto. Costa poco, fa foto e video di qualità eccezionale rispetto al prezzo relativamente irrisorio e ti arriva con una valigetta piena di accessori per montarla praticamente ovunque. Mi sono divertito anche a riprendermi durante le escursioni in Quad.

Qui sotto, se vi torna utile, trovate l’ultima offerta Amazon disponibile.

Non solo snorkeling sulla spiaggia di Cala Madonna a Lampedusa, anzi! Soprattutto tanta pace e relax, visto che si tratta di una piccola insenatura riparata dai venti e dal turismo casinaro, che sull’isola non è mai troppo presente fortunatamente.

Materassino gonfiabile Bestway mare a Cala Madonna – Spiaggia di Lampedusa

E così con il mio gonfiabile, acquisto con cui è stato amore a prima vista, ho goduto di ore e ore di puro relax. Finalmente iniziavo a capire cosa significasse fare le vacanze in un paradiso come Lampedusa. Il materassino ve lo consiglio vivamente: robusto, affidabile, originale. In spiaggia mi sentivo un tantino invidiato, anche perché non passa inosservato.

Potete acquistarlo al miglior prezzo Amazon del momento qui sotto.

Cala Madonna è una spiaggia libera, ma anche lì c’è un servizio di noleggio ombrellone e lettino. Purtroppo io ci sono arrivato a metà mattinata per cui, dopo qualche ora di sole tosto e senza pietà, mi sono salvato solo grazie a lei…

Tenda Parasole da Spiaggia Quechua

Una tenda parasole da spiaggia “PopUp”, si apre e si chiude in due secondi, tutto quasi automatico e si trasporta – leggerissima – come se fosse una borsa.

Anche questa la trovate su Amazon. Inutile dirvi che mi ha salvato la vita, almeno i primi giorni, ma è utile sempre se non si vuole rischiare con il super sole di Lampedusa.

Altra spiaggia molto ben riparata dai venti è Cala Pisana, la preferita dai Lampedusani doc, ma ne parleremo nella seconda parte. I post troppo lunghi annoiano…

A presto!

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