Acerra chiama: PDL batti un colpo !
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Acerra che brucia. Da diverse settimane, di notte, ai confini della nostra città avvengono roghi dei materiali più disparati, puntualmente individuati, filmati e fotografati da cittadini che ormai si ritrovano costretti a svolgere il ruolo di sentinelle ambientali, in un luogo dove la massiccia presenza dello stato sembra non scalfire assolutamente la costante presa delle ecomafie e delle attività ad esse correlate. Su youtube e su facebook, attraverso immagini e video, corre l’allarme incendi in quello che ormai è divenuto un triste rituale scandito da un tam tam lento, ma rumorosissimo di chi non si vuole arrendere a vedere la propria terra in balia di morte e veleni.
Acerra che rischia. Ancora una volta l’ombra del mostro inquinante aleggia su questo territorio, ancora una volta un’azienda dalla politica ambientale più che discutibile tenta l’ennesima mutazione bestiale traendo l’energia necessaria dalla linfa di questa terra.
L’ex Montefibe, ora Ngp, ha richiesto l’autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio dell’impianto Biac modificato al trattamento di rifiuti liquidi da soggetti esterni. In sostanza il rischio è che la città, dopo il sacrificio dell’inceneritore, si ritrovi a diventare anche sversatoio regionale di rifiuti allo stato liquido.
Ancora una volta in estate, ancora una volta mentre si insedia una nuova amministrazione, Acerra brucia e soffre!
Acerra chiama, ma il PDL, primo partito della città, risponde davvero poco. Il partito non può limitarsi a guardare mentre l’unica attività politica è quella del gruppo consiliare guidato da Gerardo Bigliardo. Il partito dovrebbe supportare e coadiuvare i propri consiglieri con azioni sul territorio, ma sembra che il caldo agostano abbia già assopito i più nella sede di Via Fondola. Intanto qualcosa si muove comunque nell’opposizione: c’è chi egregiamente presenta mozioni ed organizza petizioni; sembra che partano anche delle ronde notturne per salvaguardare il territorio … sarà un sistema poco ortodosso, ma almeno ci si muove, non il PdL comunque, o almeno non abbastanza.
Il Popolo della Libertà di Acerra ha un coordinatore che è persona di grande competenza e disponibilità. La presenza di un coordinatore di provata capacità come il sen. Vetrella è importante e rassicurante in questo delicato momento, ma il partito deve anche sapersi dare un’ anima perchè è la città che lo chiede, gli elettori che lo sperano e la base lo esige.
E’ per questo motivo che il PdL di Acerra o è forza popolare oppure non è; o scende in strada a sporcarsi le mani per il futuro della città oppure perderà uomini, consenso e credibilità. Noi questo non lo vogliamo: c‘è una Giovane Acerra che avanza nella grande famiglia del Popolo della Libertà, pronta ad essere in prima linea per il partito e per la sua terra.
Questa Giovane Acerra vuole sporcarsi le mani e crede che se la città chiama … il PdL deve rispondere !








“Abbiamo piena fiducia nel Presidente Berlusconi e sappiamo bene che ormai il termovalorizzatore di Acerra è una realtà così come lo è la fine della crisi dei rifiuti a Napoli.” E’ quanto dichiara Ulderico de Laurentiis, dirigente nazionale di Azione Giovani (AN) e Presidente del circolo di Acerra. “Tuttavia - continua de Laurentiis - chiediamo al Premier di venire non solo per dare il via all’accensione del termovalorizzatore, ma anche e soprattutto per rassicurare con la chiarezza che solo lui ha, la cittadinanza acerrana sugli interventi di bonifica del territorio e le modalità di gestione e controllo dell’impianto di località Pantano. Solo così - conclude l’esponente dei giovani di AN - la demagogia dei professionisti del no sarà definitivamente spazzata via da una città stanca di subire e pagare per gli sbagli altrui“.



Acerra, 25/05/08 - Azione Giovani interviene in merito al manifesto affisso stamattina dalla coalizione che sostiene il Sindaco di rifondazione Comunista di Acerra, Espedito Marletta. Nell’annunciare una raccolta firme per denunciare Berlusconi, il centrosinistra si scaglia contro AG che qualche giorno fa in occasione del Consiglio dei Ministri sull’emergenza rifiuti, si era recata in delegazione presso la Prefettura di Napoli per consegnare un documento sullo stato ambientale e sanitario di Acerra al Premier Berlusconi. La colpa dei giovani di AN sarebbe quella di non aver avuto risposta immediata dal Presidente del Consiglio, se non quella dei decreti emanati che prevedono la ripresa dei lavori di completamento del termovalorizzatore. Inoltre nel manifesto l’amministrazione annuncia che “soprattutto stavolta non piegherà la testa” ai dispositivi del governo. “Siamo molto preoccupati per i toni usati da un’amministrazione che ormai è in guerra con il mondo; lo dichiara Ulderico de Laurentiis, dirigente nazionale di Azione Giovani. In questa fase delicata le istituzioni comunali dovrebbero essere capaci di dialogo, per meglio governare i processi sul territorio ed assicurare un futuro dignitoso alla città, invece si prendono posizioni estreme nei confronti dello Stato; confidiamo in un’ assunzione di responsabilità da parte delle forze moderate del centrosinistra. Inoltre - continua l’esponente del movimento presieduto dal Ministro Meloni - siamo stupiti dalla condotta dei Repubblicani che appoggiano la decisione di denunciare il Presidente Berlusconi, leader di quel Popolo delle Libertà di cui anche loro dovrebbero far parte; come Azione Giovani stiamo valutando l’ipotesi di porre la questione PRI ai responsabili cittadini del PdL“. Secondo Gennaro La Ventura del direttivo provinciale dei giovani di AN: “un centrosinistra oramai moribondo tenta di riconquistare la fiducia dei cittadini, cercando maldestramente di screditare l’azione politica del centrodestra, volta ad un approccio costruttivo e rispettoso delle istituzioni sulla questione rifiuti. La politica dei capipopolo e delle lotte senza se e senza ma di Marletta ed altri ha soltanto portato Acerra nell’occhio del ciclone e non ha assicurato nessun futuro alla città ed ai suoi figli” .

“La visita di stasera ad Acerra dell’ on. D’Alema è come minimo inopportuna .
“L’ordinanza firmata dal Presidente Prodi che consentirà di bruciare anche le balle non a norma nell’inceneritore di Acerra, è un’ulteriore dimostrazione che il Partito Democratico di Prodi e Veltroni è la casa dei <<sinonimi e contrari>>. Un partito ambientalista, ma anche no” .