Posted by Ulderico on Settembre 18, 2008

Fascismo e antifascismo. La lettera di Giorgia Meloni

Posted under Comunicati, Editoriali, News

Carissimi,
credo che a nessuno di voi sia sfuggito il tentativo di strumentalizzazione messo in atto sulla antica diatriba fascismo-antifascismo ai danni di Azione giovani, anche per qualche nostra ingenuità.
Ero convinta che il comportamento di migliaia di ragazzi nell’incontro con il presidente Fini ad Atreju avesse rivelato alla politica e al mondo dell’informazione qualcosa di più del nostro modo di essere e di pensare. Così non è stato. Così non si è voluto che fosse.
Ritengo dunque opportuno intervenire, anche per non essere ingiustamente attaccati in nome di cose né dette né pensate.
Non cadete nel tranello. Siamo stati e restiamo gente che crede nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nella giustizia.
Siamo quelli che ogni giorno consumano i migliori anni della propria gioventù per difendere questi valori, al punto che se oggi qualcuno si mettesse in testa di reprimerli - come avviene in Cina, a Cuba o in altre parti del mondo - noi li difenderemmo con la vita. Sono i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo.
Certo, c’è stato anche un antifascismo “militante” in nome del quale sono stati uccisi presunti fascisti e anche antifascisti, sono stati infoibati vecchi, donne e bambini, sono stati eliminati ragazzi di sedici anni che avevano come unica colpa quella di far parte della nostra organizzazione. Certo, ancora oggi, in nome dell’antifascismo “militante” ad alcuni di noi viene impedito di andare a scuola, all’università, al cinema.
Si tratta della mia obiezione ed è la stessa di Gianfranco Fini che, ad Atreju, ha operato questa distinzione, parlando di un antifascismo democratico e uno non democratico, ovvero di una parte di questo fenomeno nei cui valori ci riconosciamo e di un’altra parte le cui gesta sono distanti anni luce dai principi nei quali crediamo (e nei quali dovrebbe credere anche l’altro antifascismo). Noi rifiutiamo ogni forma di violenza, oppressione e intolleranza.
Gianfranco Fini ha operato questa distinzione senza soffermarcisi perché voleva che il suo giudizio sul fascismo fosse chiaro, netto, definitivo. Sapeva che molti di noi sarebbero stati feriti da questo atteggiamento, ma non ha voluto blandirci come fossimo ragazzini inconsapevoli. Sapeva di avere davanti gente piena di dignità, giovane e matura nello stesso tempo. Ed è quello che siamo.
E allora guai a offrire pretesti a una sinistra terrorizzata dall’impossibilità di utilizzare ancora contro di noi quella carta jolly rappresentata dall’accusa di fascismo. Guai a farci mettere ancora sotto accusa da chi, per storia, ha decisamente poche lezioni da offrire. Così da poter essere finalmente noi a chiedere conto del perché, ancora oggi, non una parola di solidarietà venga spesa dai sedicenti democratici quando i ragazzi di Ag vengono aggrediti o le loro sedi date alle fiamme.
E adesso, per favore, basta.
Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascismo. Mi rivolgo a tutti, dentro e fuori da Azione Giovani, dentro e fuori da An, dal Pdl, da Montecitorio, dalla politica italiana intera. Pietà! Siamo nati a ridosso degli anni ‘80 e ‘90, siamo tutti protesi anima, cuore e testa nel nuovo millennio. Dobbiamo respingere insieme questo tentativo di rinchiudere quella meravigliosa gioventù che svolgeva poche ore fa la più grande manifestazione giovanile d’Italia in uno spazio angusto di quasi cento anni or sono. Ragazzi, stiamo vincendo e questo non va giù a una sinistra sempre più priva di risposte concrete e suggestioni efficaci. Che ha completamente perso il contatto con la nostra generazione e ora cerca di costringerci all’interno di una galera civile per evitare che il nostro amore possa continuare a contagiare altri giovani italiani.
Non ne posso più di parlare di fascismo e antifascismo, e non intendo farlo ancora. Voglio fare altro, occuparmi di questo presente e di questo futuro. Come ognuno di voi, voglio fare politica nell’Italia di oggi, per dare una speranza all’Italia di domani.
Tutto il resto è noia

Giorgia Meloni

Posted by Ulderico on Settembre 17, 2008

Siamo i Figli del 2000 contro tutte le dittature !

Posted under Editoriali, News

E’ da qualche giorno che le polemiche seguite alle dichiarazioni di Fini, in tema di destra e antifascismo vanno solo alimentandosi. In questo clima alcuni miei colleghi della direzione nazionale di AG, ma anche presidenti provinciali ecc. stanno producendo interventi di ogni sorta sull’argomento.

Ho una mia opinione su quanto dichiarato dal Presidente della Camera ad Atreju 2008 e sono sicuro che sia abbastanza corrispondente a quella delle centinaia di ragazzi che quel giorno hanno risposto con un’ovazione, scandendo <<Giorgia Giorgia>> dopo l’intervento di chi oggi forse ci rappresenta più di qualsiasi altro esponente del nostro partito di riferimento.

Ho deciso però di non riportare un mio testo in questa occasione.

Stavolta voglio fare una cosa diversa, magari anche un pò rivoluzionaria.

Non chiedo - da dirigente - il consenso dei militanti sul mio pensiero, ma sono io che aderisco al pensiero di una militante e lo riporto qui, subito dopo queste parole.

 

SIAMO I FIGLI DEL 2000
di Chiara Colosimo

La polemica è stucchevole, e oltremodo fuori tempo.
I militanti di Azione Giovani sono nati tutti negli anni ottanta, sono lontani mille miglia dal fascismo e dalla massacrante guerra civile che ne è seguita.
I militanti di Azione Giovani non possono dichiararsi fascisti o antifascisti.
I militanti di Azione Giovani sono i figli del 2000.
Dicevo, la polemica è stucchevole, e fuori tempo massimo per un solo ed unico motivo, noi non siamo reduci e non siamo neo o post, siamo protagonisti degli anni che viviamo, abbiamo del fascismo un giudizio storico, come su ogni periodo, abbiamo però l’onestà intellettuale di non mettere tra i nostri valori l’uguaglianza (al di là del fatto che la diversità è per me un valore) e poi …

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