Posted by Ulderico on Dicembre 1, 2008
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News
Francesco Russo, 23 anni si è diplomato come Perito Industriale Capotecnico - specializzazione in Chimica - con il massimo di voti presso l’ ITIS Leonardo Da Vinci di Napoli nel 2004.
Iscritto al 5° anno di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso la Federico II di Napoli.
Allo studio universitario ha sempre cercato di abbinare il lavoro alla ricerca di un’autonomia personale con lo scopo di non gravare sulla sua numerosa famiglia.
Ha cominciato a lavorare in un call center, poi impiegato postale e supplente per brevi periodi in istituti superiori statali come Insegnante Tecnico Pratico in chimica.
Attualmente è istruttore di karate, cintura nera II dan.
Appassionato di sport ed arti marziali: pratica Karate dall’età di 12 anni ed è esperto di Difesa Personale.
Tra le altre sue passioni ci sono la politica e la musica.
La sua citazione preferita è:
“Ciò che non mi uccide mi rende più forte” ( Nietzsche )
Posted by admin on Ottobre 27, 2008
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“I gravi fatti di stamattina, con l’aggressione di militanti e responsabili di Azione Universitaria Napoli, dimostrano ancora una volta che per la sinistra radicale, in particolar modo, quella dei collettivi studenteschi la parola democrazia si presta ad interpretazioni del tutto occasionali“. Lo afferma Ulderico de Laurentiis, componente napoletano della direzione nazionale di Azione Giovani, movimento giovanile di AN.”Questi campioni di libertà - continua l’esponente di destra - hanno dapprima interrotto una lezione, poi imposto un’assemblea e contemporaneamente tentato di negare la parola agli studenti che non vogliono conformarsi alle menzogne diffuse in questi giorni in merito al decreto Gelmini. Non contenti, sono passati dalle parole ai fatti e così i nostri universitari si sono trovati a doversi difendere dall’aggressione di coloro che hanno anche il coraggio di dichiararsi pacifisti e non violenti. Crediamo che vada difeso e sia sacrosanto il diritto a manifestare, ma episodi come questo e come quello verificatosi a “La Sapienza” a Roma, fanno riflettere. Se le scuole e le università devono essere ostaggio di minoranze organizzatesi per aggredire chi la pensa diversamente e impedire il diritto allo studio, allora ben venga l’intervento della polizia per ripristinare la legalità e tutelare la maggioranza degli studenti”